1995, mi ritorni in mente: il mio primo album “Carlo Zannetti”

E’ uscito il mio quarto libro : Il tormento del talento II – Sovera Edizioni Roma
15 settembre 2018
Carlo Zannetti
SUSY PER SEMPRE
16 novembre 2018

Nel 1995, dal punto di vista sentimentale tutto andava storto, almeno per me. Eppure un attimo prima avevo toccato il cielo, avevo incontrato una ragazza che a me sembrava veramente straordinaria. Per la prima volta nella mia vita, avevo scoperto (meglio tardi che mai!) qual’ era il mio ideale di ragazza. Occhi neri, capelli neri, viso vagamente orientale, amore di sorriso. Innamorato! Ma non fui fortunato perché in queste cose é necessario essere in due, e per lei non funzionò. In quel momento decisi di tuffarmi a capofitto nella mia già amata musica. Componevo canzoni e suonavo tutto il giorno. Alla sera mi esibivo in un locale meraviglioso dove incontrai una donna che divenne come una seconda madre per me, ed alcuni grandi amici che mi affiancarono affettuosamente in questo mio ambizioso progetto. Nacque così il mio primo album di canzoni, intitolato “Carlo Zannetti”. Mi venne presentato un produttore di Verona che a sua volta riuscì a darmi una buona possibilità attraverso un’etichetta di Milano abbastanza conosciuta che distribuì il CD in tutta Italia. Che soddisfazione! La prima canzone s’intitolava “Susy per sempre” e per me aveva un grande significato. Oggi mi é capitata tra le mani una copia di quel disco, ed ho pensato che sono trascorsi 23 anni. Quanta gente mi ascoltava in quel locale, avrò conosciuto in due anni almeno duemila persone. Mi ricordo Susanna, mi ricordo una ragazza che salì sul palco per cantare con me una delle mie canzoni (intitolata “Il treno”), mi ricordo Antonio, mio grande amico. Se qualcuno dei frequentatori di quel luogo in quel periodo capitasse sul mio sito, mi scriva per favore. Grazie. Tra i miei amici di allora c’era anche John, il primo manager degli U2, il quale mi fece morire dalle risate perché mi confessò di averli quasi subito abbandonati per il motivo che secondo lui non erano tagliati per la musica….Comunque erano bei tempi, cattivi ma bei tempi. Nella copertina del CD potete vedere il mio viso parecchio più giovane. Il tempo é passato in fretta ma il ricordo di quelle emozioni é ancora forte. A Padova ogni dieci passi incontravo qualcuno che conoscevo, a qualsiasi ora del giorno o della notte. Che tempi!