Carlo Zannetti, 57 anni, la mia storia in poche parole.

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La mia é una lunga storia nata nel 1982 con il sogno di un adolescente che voleva diventare a tutti i costi un vero musicista. Sono passati tanti anni da allora e, a quanto pare, ora posso affermare senza esagerare di essere riuscito a concretizzare quell’ambizione che forse era più un “chiodo fisso” e che a tanti sembrava essere solo una follia assurda. Ho dovuto “sacrificare” molte ore della mia vita per conquistare quella giusta padronanza che mi ha consentito di esprimermi, sempre meglio, attraverso le note di alcuni strumenti musicali come la chitarra, il basso ed il pianoforte. Nel contempo sono stato anche costretto a rinunciare a molte cose per raggiungere il mio obiettivo. Il mio é stato, ed é, un impegno costante che mi ha obbligato e che mi obbliga a lavorare a volte anche 18 ore al giorno. Tra estenuanti viaggi, tournée ed interminabili sessioni di registrazioni, ho anche dovuto ricavarmi alcuni spazi temporali per dare sfogo ad altre mie grandi passioni. Mi sono così dedicato alla scrittura di canzoni, di racconti, di articoli e di libri. Il mio poco tempo libero l’ho trascorso con i miei cani che meritano molto rispetto per la loro innocenza ed intelligenza. Sono e sarò un difensore dei diritti di tutti gli animali che sono degni di essere lasciati in pace, liberi di vivere la loro vita senza essere maltrattati o sfruttati. In giro per il mondo ho conosciuto belle persone dalle quali ho imparato molto. Il mio carattere mi impone di ringraziare tutti, il mio cuore mi obbliga ad essere profondamente grato nei confronti di alcuni amici e la mia indole mi aiuta nella difficile impresa di riuscire a non odiare nessuno. Ho avuto la grandissima fortuna di trascorrere un po’ del mio tempo con alcune persone eccezionali, alcune note, altre sconosciute. Tra quelle famose posso senz’altro annoverare Enrico Ruggeri, Eugenio Finardi, Loredana Berté e Marco Ferradini, personalità dalle quali ho appreso molto. Il mio cuore batte sempre forte per due miei amici carissimi che ci hanno lasciato e che ricordo spesso per le loro belle frasi piene di umanità, onestà e saggezza : Jimmy Fontana e Levon Helm . Il 2017 mi ha poi regalato un’altra straordinaria sorpresa, un incontro con Sinéad O’ Connor, una persona speciale che considero un’artista favolosa ed una donna meravigliosa. Sinéad può aggiungere ancora molto al panorama della musica internazionale e può tranquillamente decidere da un momento all’altro di ricominciare a stupire il mondo con la sua voce e la sua rarissima capacità interpretativa . In tutto questo mio osservare e riflettere ho raggiunto la convinzione che modestia e vero talento corrono su due binari paralleli, che i beni materiali ci allontanano dalla creatività e dall’amore, e che i limiti delle persone vanno compresi ed accettati. Ho imparato la lezione della vita, ovvero, quella di un altro mio amico che si chiamava come me e che purtroppo é scomparso recentemente. Carlo, diceva sempre : “ E’ meglio cercare di trattare la gente con una buona dose di dolcezza, perché non possiamo conoscere i drammi che magari stanno vivendo in quel momento”.
Non esistono folli perché forse é la vita stessa che é una follia (Carlo Zannetti).
Un abbraccio a tutti. Carlo.