Il disastro, la tragedia di un delusione d’amore non ammortizzabile

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Il mare luccica, pieno di stelle anche durante il giorno. È il sole che gioca con le onde, sono i nostri occhi che imparano ad osservare di più i particolari, dopo essersi scontrati con la vastità dell’infinito. Io come un folle o come un genio, disegnavo un grande labirinto sulla sabbia, e lei, ballerina mascherata, cancellava tutte le vie di uscita.
Io ero al centro bloccato, mentre lei era libera di muoversi come voleva, il labirinto sembrava una ragnatela e lei un ragno colorato.
È la vita!
È una parte della sceneggiatura del nuovo videoclip che uscirà su Youtube insieme alla nuova versione di una mia vecchia canzone dal titolo L’Ulisse del 2000.
Devo essere sincero, le parole di quel brano piacquero e piacciono a tutti.
Le scrissi una notte del 1995 , su un foglio a quadretti giallo, che appoggiai sul tavolo della mia cucina, prima di andare a dormire. Era molto tardi.
Alla mattina arrivò un caro amico a prendermi e aspettandomi lesse quel testo. Mi disse: “Hai scritto delle bellissime frasi!”. Quasi si commosse. Non erano tempi facili, né per me, né per le persone che mi circondavano. Insieme però ci si sentiva un po’ più forti.
Nella vita si crede di aver fatto le peggiori cose nei periodi più difficili, nei momenti più deludenti. Molto spesso ci si vergogna pure troppo, di aver fatto certe cose. Già certe cose…..Pensare di farla finita, scambiare la notte per il giorno, bere un bicchiere di vino di troppo, non trovare più uno scopo, più una ragione di vita, andare con chi capita.
Poi con il passare inesorabile del tempo si raggiunge la convinzione che c’è molto di peggio e ti puoi ritrovare a comprendere una volta per tutte, che anche quella era vita, era la nostra vita, eravamo noi.
Il disastro, la tragedia di un delusione d’amore non ammortizzabile, il gioco fatale della serie… mi gioco tutto per lei. Quanti di noi hanno detto a se stessi:” La mia vita senza di lei o di lui non avrebbe senso e via dicendo….”
Io però vorrei comunque tornare indietro negli anni, pur di poter stare ancora con lei per qualche istante. Sarei disposto a sopportare ancora quella situazione così difficile, pur di riavere il suo viso tra le mie mani.
Forse è quella sensazione di follia, è quella paura di aver toccato il fondo.

A distanza di tanti anni, forse è quella triste rassegnazione che si prova nel realizzare che forse quella era la vera vita , piena di sensazioni, di rappacificazioni, di speranze cadute, di cadute dolorose, di rabbia, è la vera vita…. vuota e piena di…..un grande amore.
Tutto questo per raccontarvi, quello che si è materializzato nella mia mente pochi giorni fa, mentre si girava il nuovo videoclip. Sono per un attimo ritornato indietro….Io bloccato al centro del labirinto, e lei come un ragno che costruiva una ragnatela, cancellandomi le vie di uscita.
Alla fine del videoclip l’ho seguita verso l’infinito, proprio come allora.
È l’amore, è la vita.
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