Io ho l’amore nel sangue

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Gianni aveva entrambe le braccia alzate al cielo perché sopra di lui stava passando un aereo di linea che era appena decollato dall’Aeroporto di Venezia. Il cielo non era quello terrestre perché era troppo azzurro e tutto sembrava sigillato all’interno di una di quelle palle di vetro, con la neve che cade, una volta che le giri. Io e lui eravamo su un pontile di legno che superava per un breve tratto l’acqua di quella laguna misteriosa. Una specie di trampolino verso la libertà. Il fatto di vedere così da vicino quelle impennate così rumorose, quasi permetteva anche a noi di volare e la mia fervida immaginazione, che in quel momento si mischiava con facilità ad un mio cronico desiderio di fuga da tutto e da tutti , mi portava a vedere tutta quella meraviglia circostante quasi come se fossi sulla cima del mondo. Agitavo le mie ali, vedevo tutto piccolo, osservavo anche il viso del mio amico che si sbracciava al mio passaggio urlando : “Carlo dove vai? Guarda che cadi!”.
Lontano, lontano, il campanile di Piazza S. Marco sembrava il faro più alto dell’universo. La fantasia é come zucchero a velo che cade sulla realtà, tutto in un momento cambia colore e tutto diventa più dolce. La fantasia ti permette di fare un tuffo nel passato, nel futuro, oppure di vedere in forma più romantica le cose che ti circondano nel presente. E’ così , che una ragazza con i dentini un po’ in fuori che incroci per la strada può diventare subito un bel coniglio rosa, che un pic-nic notturno improvvisato sulla panchina scassata di un parco desolato ti può rimanere impresso nella mente per sempre come la cena migliore della tua vita e che tutto quello che ti circonda può assumere quel fascino misterioso che appare solo in quel momento e puntualmente sparisce il giorno dopo. Già la fantasia! Accendere le candele profumate, avere una nuova luce negli occhi, aspettare ore che arrivi il momento dell’appuntamento, verificare tutti i dettagli con rara amorevole minuziosità. Amare alla follia, crepare dalla voglia di vedere una persona, cercare di comunicare con la sua mente anche se molto lontana, ricordare l’odore dei suoi capelli per sempre. Purtroppo mi sono trovato innumerevoli volte di fronte a persone che non cercavano queste cose, forse non avevano bisogno di queste cose, forse non avevano fantasia, forse non capivano l’amore. Egoismo contro amore , una battaglia che probabilmente si combatte da sempre. “In amore vince chi scappa!” diceva Stefano detto “Il bello”, mentre io pensavo tra me e me che chi scappa invece può perdere l’amore. Così é stato! Adesso lui é solo, abbandonato da tutti e non é più soprannominato “Il bello” ma “L”idiota”, perché la moglie, donna affascinante ed intelligente, alla fine l’ha lasciato. Non ha nemmeno perso il tempo per scrivere il famoso biglietto da appoggiare sul tavolo della cucina. La vita corre veloce e chi deve pagare alla fine paga, con gli interessi. In amore non vince chi scappa, in amore vince chi ama. Ma quante persone conoscono il vero significato dell’amore? Quante persone sono in grado di amare?
Gianni é ancora lì felice che guarda gli aerei, Stefano é seduto su una panchina con la testa tra le mani.
Io dipingo con le parole, sogno senza dormire, io ho l’amore nel sangue.