Ma noi siamo nati per dimenticare ?

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Sinéad é ancora lì che si specchia nell’acqua fredda del lago Michigan, mentre oggi una ragazza austriaca molto vivace e con due occhi molto belli mi ha detto: “ Non é necessario preoccuparsi troppo, noi umani siamo nati per dimenticare, prima o poi dimentichiamo tutto, compreso il dolore”. Lei aveva un bel sorriso, mentre pronunciava questa frase sibillina che ancora adesso ronza nella mia mente come un pesante calabrone sul fragile giglio giallo appena fiorito nel caldo pomeriggio estivo. La vita, a volte, é simile a quel caleidoscopio che giravo freneticamente di fronte a quella finestra illuminata dal sole, nella casa, dove abitavo da ragazzino a Bologna. Ricordo che dopo pochi istanti lo smontai. Dentro a quel tubo di cartone azzurro c’erano due piccoli specchietti e tanti piccoli pezzettini di plastica di diverse forme e diversi colori. Piccoli oggetti colorati che si muovevano in modo frenetico e del tutto casuale combinando quelle forme così belle che mi facevano rimanere a bocca aperta. Ricordo che rimasi molto amareggiato quando mi trovai di fronte al contenuto di un gioco che reputavo assolutamente magico. Erano solo ritagli di plastica inermi e sparpagliati sul pavimento di legno della mia camera, non era più possibile vedere i colori e men che meno i disegni stupefacenti apparsi qualche minuto prima. Quelle forme così belle erano diventate solo un ricordo. Adesso che sono passati tanti anni sono solo un vago ricordo. Forse noi siamo come quei pezzettini colorati che s’incontrano, si sfiorano, e si mischiano dentro ad un caleidoscopio. Il nostro mondo é un grande caleidoscopio? Forse come loro, anche noi , abbiamo bisogno della luce, degli specchietti e della casualità che ci permette di girare in continuazione per formare immagini, figure colorate, per creare gli intriganti origami della nostra vita ? Allora, questo é il motivo per cui Sinéad é ancora lì che si specchia nell’acqua fredda del lago Michigan, che una ragazza austriaca incrociata per un attimo mi ha detto quella frase, e forse é questo il motivo per cui la mia amica Mic ha deciso di disegnare sui muri della sua camera tanti cuoricini rossi simili a mongolfiere, che volano in un cielo azzurro, anzi azzurrissimo, immenso lapislazzulo blù sospeso sopra un mare tempestoso scolpito nel piombo. Noi siamo nati per dimenticare tutto? Prima o poi dimentichiamo tutto?. E’ così? Forse dipende dalla sensibilità, che per alcuni é un dono raro, per altri é una fregatura, per altri ancora é sinonimo di imbecillità.
Per me é un dono raro, legato anche il più delle volte ad una intelligenza sopraffina. “Io purtroppo capisco tutto, mi accorgo di tutto, questo é il dramma della mia vita”, urlava una mia cara amica intrappolata nel fango di una notte schifosa. Poco dopo però aggiungeva : “ Caro Carletto, le emozioni che ho provato nella vita non le scambierei per tutto l’oro del mondo , e devo anche confessare di essere stata ampiamente ripagata anche dei profondi dolori che ho dovuto sopportare”. Poi concludeva: “Io con la testa ho fatto il giro del mondo almeno cento volte!”.
Ad essere sincero anch’io con la testa ho fatto il giro del mondo almeno cento volte e ancora adesso la mia mente vola libera e felice girovagando tra queste parole che scrivo con tutto il mio cuore!
Sinéad ha corso troppo e forse non ha avuto il tempo di incontrare se stessa. La ragazza austriaca domani si dimenticherà anche della frase che ha scatenato in me una tempesta di pensieri . Il mare di Mic magari un domani diventerà liscio come l’olio e magari sarà scolpito nell’oro.
Il mio caleidoscopio é pieno dei colori dell’amore, delle immagini di persone che ritrovano la felicità, é zeppo di musica e di bontà. Il mio caleidoscopio é pieno di sorrisi colorati per voi.