Una cosa é certa, finché vivrò io, vivrà anche lei.

In autunno il nuovo libro di Carlo Zannetti
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18 luglio 2018

E’ stata la mia mamma, la mia migliore amica, la mia prima sostenitrice, la donna che mi ha lanciato nel mondo dell’arte, la prima persona a credere veramente nelle mie capacità.
Non era la mia vera madre, era una grande persona che ho avuto la fortuna di incontrare nel 1995 a Padova.
Nel momento in cui, molte delle persone che lei frequentava non si erano nemmeno rese conto del fatto che dietro a quella donna dal modo di fare forse un po’ singolare, c’era un grande cuore, un grande talento, una grande cultura di vita, io mi attaccai a lei in modo profondo, onesto e sincero.
Insieme abbiamo trascorso dei momenti meravigliosi, nei quali abbiamo sperimentato l’incredibile forza della mente umana, la follia della creatività, e ci siamo molto spesso stupiti delle nostre similitudini caratteriali, che ci offrivano la felice prospettiva di rimanere amici per sempre, uniti sia in senso fisico, ma anche e soprattutto in quello mentale.
Purtroppo non é andata così, purtroppo la vita corre per i fatti suoi.
Io raccontavo agli amici le stravaganti avventure  di lei e di me, e lei faceva la stessa cosa; era un modo di entrambi per sentirsi ancora vicini.
Oggi lei é mancata.
Non ho una fotografia nella quale siamo ritratti insieme, ma sono mille le sue immagini impresse per sempre nel mio animo, come sono mille le sue frasi che si rincorrono da più di vent’anni nella mia mente. La più bella é quella che mi ha fatto sempre sentire forte nei momenti di disorientamento: “ Ricordati Carletto, non farti mai etichettare da nessuno!” .
Sono pochissime le persone che riescono ad entrare per sempre nella tua vita. Sono quelle che sei costretto amorevolmente a ricordare con grande affetto e gratitudine perché ti hanno insegnato qualcosa, quel qualcosa che poi si é rivelato essere di eccezionale importanza.
Lei mi ha aiutato moltissimo..
E così non ho più parole, mi viene voglia di chiudermi in me stesso pensando ai vari perché di questa storia.
Una cosa é certa, finché vivrò io, vivrà anche lei.
Quando poi non ci sarò più neanche io, ci penserà il vento a raccontare la nostra storia alle persone che nel futuro avranno la fortuna di percepire quello che abbiamo percepito io e lei in tutti questi anni.